“L’Esorcista”: curiosità del film tratto dal romanzo di William Peter Blatty!

L'Esorcista

È di queste ore la notizia della scomparsa di William Peter Blatty, autore del romanzo The Exorcist nel 1971, da cui è tratto l’omonimo film, divenuto un cult della cinematografia mondiale per il quale lo stesso Blatty assunse anche il ruolo di produttore.

  • L’Esorcista, diretto nel 1973 da William Friedkin, si bassa sul libro di Blatty il quale si ispirò ad una storia realmente accaduta quando era uno studente della Georgetown University: nel 1949 le cronache nazionali americane si riempirono dei resoconti della storia di Roland Doe, pseudonimo di un ragazzino quattordicenne che fu ritenuto vittima di possessione demoniaca ed affidato ad un tentativo di esorcismo  da parte del sacerdote Raymond Bishop.

    L'Esorcista

    La copertina originale del libro di Blatty

  • Linda Blair, la quindicenne interprete del ruolo di Regan, la ragazzina posseduta, ricevette una nomination agli Oscar come miglior attrice non protagonista.
    La cosa, però, non tardò a creare polemiche: in molte sequenze la voce della ragazzina fu sostituita da quella di Mercedes McCambridge (che Orson Welles definì come la più grande attrice radiofonica del mondo).
    Per riuscire a rendere al meglio la voce del demonio che parlava dal corpo di Regan la McCambridge si sottopose ad una ‘cura’ a base di whisky, sigarette e uova crude (?): il risultato le ha dato ragione (la sua salute, forse, un po’ meno).
    Ma non tutto quello che esce dalla gentil bocca di Regan, nel film, è di origine umana: grugniti vari erano difficili da ottenere per la ragazzina (ed anche per la voce ‘trattata’ della McCambridge, evidentemente) e si decise di registrare e rimixare i versi prodotti da alcuni maiali.
    Mentre venivano condotti al macello…

    L'Esorcista

    Oh, ma che tenera bimb…eh? cosa? come? ma…

  • Inizialmente doveva essere Marlon Brando ad interpretare il ruolo di Padre Merrin nel film, ma il regista ritenne che Brando fosse troppo ‘ingombrante’.
    Ma non dal punto di vista fisico: avrebbe catalizzato le attenzioni su di se piuttosto che sulla storia.

    Si decise di scegliere Max Von Sydow per il ruolo dell’esorcista.
    L’attore, all’epoca solo 44enne, venne invecchiato ad arte con il trucco di scena.

    L'Esorcista

    Von Sydow invecchiato ad arte (a sinistra) ed invecchiato dalla sorte (a destra)

  • L’ Esorcista ricevette, in totale, 10 nomination agli Oscar 1974, vincendo proprio quello per la miglior sceneggiatura non originale, ad opera di William Peter Blatty (oltre a quello per il miglior sonoro).
    Come da storia hollywoodiana che si rispetti, la sceneggiatura fu respinta da tutte le case di produzione. Esclusa, alla fine, la Warner Bros.
  • Sono leggendari i racconti relativi al presunto set maledetto.
    Un incendio distrusse il set e 9 persone coinvolte nella produzione morirono prima della conclusione delle riprese.
    Blatty e Friedkin chiesero ad un sacerdote di benedire il cast.
  • L’accoglienza de L’Esorcista in sala fu molto buona, ma non da parte di tutti gli spettatori.
    Si registrarono, infatti, numerosi casi di malori ed i numerosissimi casi di nausea fecero sì che i cinema distribuissero coi biglietti anche un pratico sacchettino. Come sugli aerei, in caso di bisogno!

    L'Esorcista

    Un’esperienza intensa sulle poltrone dei cinema

  • L’iconica immagine di Padre Merrin che arriva alla casa dei MacNeil è ispirata da un dipinto di René Magritte, esposto al Guggenheim di New York, ossia “L’empire des lumières” (Empire of light)

    L'Esorcista

    L’empire des lumières

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