Ovetti di Pasqua: gli easter-egg più belli della storia del cinema (nerd)!

Easter-egg cinema

Per augurarvi Buona Pasqua a modo nostro, ecco i migliori easter-egg di film che di certo avete visto! Li avevate notati?

Con il termine “easter-egg” (uova di Pasqua), nel gergo cinematografico, si identificano contenuti visivi o audio di qualsiasi tipo (solitamente divertenti), che il regista di un film ‘nasconde’ nella pellicola quale omaggio ad un’altra produzione, ad altro autore o come riferimento a specifici personaggi o luoghi che abbiano una qualche attinenza con il film o con il regista stesso.
La caccia agli easter-egg nei film prende il nome da una tradizione americana e nord europea, secondo la quale un coniglio pasquale si diverte a nascondere in giardino le uova di Pasqua che dovranno essere scovate dai bambini.
Ecco alcuni classici esempi di easter-egg, fino ad arrivare al film che ha originato tutto!

  • Tappetoy Story
    Nel film “Toy Story” (1995) di John Lasseter, la moquette della casa di Sid ripropone lo stesso disegno di quella dei corridoi dell’Overlook Hotel, percorsi a tutta velocità dal triciclo di Danny in “Shining” (1980).
    Ma ci sono anche una telecamera di sorveglianza marchiata ‘Overlook H237’ e la targa di un camion della nettezza urbana (RM237) che fanno riferimento al nome dell’Hotel ed all’inquietante stanza dove…sarebbe meglio non entrare.

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  • I droidi dell’Arca perduta
    I geroglifici sono stati un mistero fino al 1882, anno in cui Jean-François Champollion riuscì a decifrarli.
    Ma nemmeno lui riuscì al 100% nell’impresa.
    99 anni dopo, infatti, ne “I predatori dell’Arca perduta” (1981) scopriamo un  ideogramma che il grande egittologo doveva, per forza di cose, ignorare: si tratta infatti di R2-D2 e di C3-PO, i famosi droidi di “Star Wars” (1977).
    Altro film dedicato ad Indy ed altro riferimento a Guerre Stellari: in “Indiana Jones e il Tempio Maledetto” (1984), appare, per le strade di Shangai, un locale con un nome alquanto particolare: ‘Club Obi Wan’.
    Altra chicca: nel cartone “The Clone Wars”, episodio 1×21 “Liberty of Ryloth”, i droidi separatisti, in fuga dal pianeta di origine dei Twi’lek, caricano sulla loro astronave nientemeno che l’Arca dell’Alleanza!

  • E.T. telefono senato
    A proposito di Star Wars, in “Episodio I” (1995), durante una seduta del Senato Galattico, sui particolari scranni parlamentari, si puo’ notare una delegazione di alieni provenienti dal pianeta di E.T., protagonista dell’omonimo film del 1982.
    Film nel quale, il regista Steven Spielberg, rende omaggio all’amico George Lucas, facendo incontrare all’alieno un ragazzino travestitosi da Yoda per Halloween.
    Ed E.T. dimostra di conoscerlo bene!

  • Furyosissimo
    Sulla finta lapide di Nick Fury, interpretato da Samuel Jackson in “Captain America: The Winter Soldier” (2014), è inciso: ‘The path of the righteous man… (Ezekiel 25:17)’.
    Sono le parole iniziali dei versetti citati a memoria nel monologo di Jules Winnfield, personaggio interpretato dallo stesso Samuel Jackson in “Pulp Fiction” (1994).
    ‘E la mia giustizia calerà sopra di loro con grandissima vendetta e furiosissimo sdegno su coloro che si proveranno ad ammorbare e infine a distruggere i miei fratelli.’

  • Polar Capacitor
    La locomotiva del  treno “Polar Express”, film del 2004, è dotata di un flusso canalizzatore!
    Il fatto che il regista del film sia Robert Zemeckis, lo stesso di “Ritorno al Futuro”, potrebbe aver avuto una certa importanza nel determinare questo upgrade della strumentazione a disposizione dei macchinisti?

  • Black Avenger
    Tony Stark, nel film “The Avengers”(2012), indossa una t-shirt dei Black Sabbath.
    Il titolo di uno dei pezzi più famosi della band è ‘Iron Man’, tratta dall’album ‘Paranoid’ del 1970, proprio come il nome dell’alter ego in armatura dello stesso Stark.
    Nel testo della canzone si parla di un Uomo di Ferro che non è, però, quello dei fumetti: si tratta, invece, di un personaggio che viaggia nel futuro, dove assiste alla distruzione dell’umanità e decide di tornare indietro per avvisare la popolazione del mondo della catastrofe incombente. Durante il viaggio di ritorno, un campo magnetico lo modificherà geneticamente, trasformando la sua pelle in ferro e rendendolo muto. L’umanità lo deriderà e lui, per vendicarsi, si armerà, distruggendola, comprendendo, così, che ciò che era questo l’evento della sua visione.
    Sempre in “The Avengers”, avete notato che lo Shawarna Restaurant, luogo dell’esilarante scena post titoli di coda, si vede precedentemente durante il film? Quindi Tony dice il vero, quando invita gli altri ad un ristorante che ha intravisto a 2 isolati di distanza!

  • Tron Man
    In “Tron” (1982), sul ponte di comando della nave di comando del Comandante Sark, principale antagonista del film, c’è un diagramma schematico familiare…d’altra parte si tratta di un film che si svolge in un universo parallelo formato da videogames.

  • Fightbook
    Nel film “The Social Network”, diretto da David Fincher nel 2010, Mark Zuckerberg spulcia un account facebook per barare ad un esame d’arte.
    Il profilo che va a consultare è quello di un certo Tyler Durden.
    Avrà postato qualche foto del Fight Club?
    No, quasi certamente no.
    (N.B. “Fight Club” è stato diretto nel 1999 dello stesso Fincher).

  • Fred is back
    A proposito di autocitazioni: il bidello della scuola di Woodsboro, dove si svolge “Scream” (1997), si chiama Fred.
    Porta un cappello.
    Ed indossa un maglione a strisce verdi e rosse.
    Il regista del film è Wes Craven, lo stesso regista di “Nightmare” (1984).
    Servono altri indizi?

  • Back to the Peabody
    In “Ritorno al futuro”, Marty arriva nel 1955 e la DeLorean finisce in un fienile.
    La cassetta della posta che si vede sulla staccionata della proprietà, porta il nome “Peabody”.
    Nei titoli di coda, i nomi della famiglia vengono rivelati: Ma, Pa e Daughter (=figlia) Peabody. Solo il figlio ha un nome vero, ed è Sherman.
    Mr. Peabody (il cane) e Sherman (il ragazzino) sono i nomi dei protagonisti del cartone animato “L’improbabile storia di Peabody”, dove, a bordo del Torni Indietro compiono viaggi a ritroso nel tempo.

  • The Easter-egg Picture Show
    Oggi siamo ormai abituati agli easter-egg nei film, ma l’origine di questa pratica è accidentale ed alquanto curiosa, almeno quanto è curioso il film in questione.
    La pellicola  è “The Rocky Horror Picture Show”, cult musical del 1975.
    Durante le riprese, i membri del cast organizzarono una caccia alle uova di Pasqua nascoste sul set ed alcune delle uova erano così ben nascoste che non vennero ritrovate.
    Salvo poi apparire in alcune sequenze del film!
    Una sotto il trono di Dr. Frank N. Furter, una sopra una lampada nella sala principale, e un’altra vicino all’ascensore del laboratorio: easter egg di nome e di fatto!

  • Bonus
    Bonus di Pasqua: un filmato in cui Pixar svela un impressionante serie di riferimenti nascosti: in ogni suo film è contenuto un rimando ad un altro film, che contiene un rimando ad un altro film, che…

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