“The Abyss”: 10 curiosità per il trentennale del film di James Cameron

The Abyss, è uno di quei film angoscianti tanto per chi lo guarda, tanto per chi lo ha girato.
Una produzione sull’abisso di una crisi di nervi, un mezzo flop al botteghino, ma un film che è un punto di svolta per la computer graphic al cinema.

The Abyss è tutto questo e motlo di più: scopri 10 curiosità sul film di James Cameron che usciva nelle sale USA il 9 agosto 1989.

 

  1. a mai più rivederci

    James Cameron ha dichiarato che The Abyss è stata la peggiore produzione cinematografica in cui sia mai stato coinvolto; sentimento condiviso da molti membri del cast.
    Le difficoltà delle riprese vicino e sotto l’acqua (il 40% della fotografia principale) hanno messo a dura prova sia il cast sia la troupe. Il tutto è stato ulteriormente complicato dal famigerato perfezionismo di Cameron.
    Cameron è un regista noto per collaborare spesso con lo stesso cast e gli stessi membri della troupe.
    Cosa che non è accaduta con coloro che hanno partecipato a The Abyss!
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  2. the abuse

    Nel corso delle rigorose e problematiche riprese di The Abyss, il cast e la troupe hanno iniziato a chiamare il film con vari nomi dispregiativi come “Son Of Abyss” (che si avvicina molto a ‘son of a bitch’), “The Abuse” (L’abuso) e “Life’s Abyss And Then You Dive” (che fa il verso alla frase idiomatica ‘life’s a bitch and then you die’ = ‘la vita è una str**za e poi muori’, che diventa ‘la vita è Abyss e poi ti tuffi’).
    Mary Elizabeth Mastrantonio ha sofferto un crollo fisico ed emotivo, mentre Ed Harris, mentre guidava verso casa, una sera, ha dovuto accostare perché è scoppiato in un pianto a dirotto.
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  3. sub

    I membri del cast dovettero conseguire una certificazione in immersioni subacquee prima di iniziare le riprese.
    Nella vita reale, James Cameron è un esploratore della National Geographic Society.
    È un sommozzatore abilitato alle acque profonde.
    The Abyss e Titanic hanno fruttato due documentari, girati da Cameron stesso, per il National Geographic.
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  4. il reattore nucleare

    La maggior parte delle riprese subacquee si è svolta in un reattore nucleare parzialmente completato a Gaffney, nella Carolina del Sud.
    Si trattava del più grande set subacqueo del mondo, con 26.500 metri cubi  (o 26.500.000 litri) d’acqua.
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  5. vaselina

    L’acqua nei serbatoi era pesantemente clorurata, per evitare che vi  proliferassero microbi.
    Questo ha comportato che i capelli degli attori diventassero verdi e persino bianchi.
    Perciò la crew doveva applicare vaselina sui capelli e sulla pelle per proteggerli durante le riprese, che duravano diverse ore, sott’acqua.
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  6. per un pugno d’ossigeno

    Durante le riprese di una scena in cui ha dovuto trattenere il fiato sul fondo del set sommerso, Ed Harris è rimasto senza aria e ha dato il segnale per l’ossigeno.
    L’addetto alla sicurezza di Harris non è riuscito a raggiungerlo.
    Un altro membro della crew diede a Harris un respiratore, ma era capovolto e gli fece succhiare acqua.
    Alla fine, un cameraman gliene diede uno nell’orientamento corretto.
    Accortosi che James Cameron aveva ordinato di continuare a riprendere la scena, Ed ha colpito il regista con un pugno in faccia.
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  7. bei ricordi

    Harris si rifiuta di parlare pubblicamente della sua esperienza relativa a questo film.
    Mary Elizabeth Mastrantonio ha detto che “The Abyss è stato un sacco di cose. Divertirsi a girarlo non era una di queste”.
    Leo Burmester ha affermato che “Filmare The Abyss è la cosa più difficile che io abbia mai fatto. Jim Cameron è il tipo di regista che ti spinge al limite. Ma non ti fa fare nulla che non faccia lui stesso”.
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  8. il tentacolo

    Questo fu uno dei primi film a fare un uso cospicuo della computer grafica, fornita dalla società di effetti speciali di George Lucas, la  Industrial Light and Magic (ILM).
    La scena con il tentacolo d’acqua è stata una delle prime ad essere girata.
    Questo per dar modo alla squadra degli effetti di avere la massima quantità di tempo a disposizione per sviluppare la CGI, nel corso delle riprese del resto del film.

  9. T-2

    ILM ha progettato un programma per produrre onde superficiali di diverse dimensioni e proprietà cinetiche per la creatura acquatica del film, compresa la riflessione, la rifrazione ed una sequenza di morphing.
    Anche se breve, questa miscela riuscita di CGI e live action è ampiamente considerata una pietra miliare nel campo.
    Gli effetti d’acqua animati sarebbero stati usati nel successivo film di James Cameron Terminator 2 – Il giorno del giudizio (1991), per creare il ‘Terminator liquido’, il T-1000.
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  10. la luce e la crepa

    Il serbatoio è stato riempito d’acqua fino ad una profondità di 12 metri, ma c’era ancora troppa luce proveniente dalla superficie.
    Una gigantesca cerata e miliardi di minuscole perle di plastica nera sono stati posti a galleggiare sulla superficie, per bloccare la luce.
    Ma durante una violenta tempesta il telone è andato distrutto.
    La produzione ha spostato le riprese di notte.
    Ed il primo giorno di riprese, il serbatoio dell’acqua ha subìto una perdita.
    Sono dovuti intervenire esperti di riparazione alle dighe per risolvere la situazione.
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